Le Buone Notizie della settimana
>> COMBATTERE LA POVERTÀ EDUCATIVA
Il progetto “ad hOCCHI APERTI”, promosso da Cometa e una vasta rete di partner, combatte la povertà educativa. Ha l’obiettivo di guidare i giovani nelle loro scelte future, operando a Como, Trieste e Torino. Il principio cardine è rivoluzionario: l’orientamento avviene attraverso lo “stupore” e l’incontro con la bellezza. Non si limita a informare, ma propone esperienze reali con arte, cultura e artigianato.
Lo scopo è far emergere i talenti nascosti dei ragazzi, spesso scoraggiati. Come sottolineato dal fondatore Erasmo Figini, lo stupore è una vera e propria “postura educativa”. Nel progetto, l’orientamento è un cammino di consapevolezza in cui la bellezza, come “promessa di felicità”, accende la passione.
Viene valorizzato anche il “sapere incarnato” del lavoro artigianale, dove la conoscenza passa attraverso il fare. Attivo fino al 2028, il progetto offre laboratori e incontri per aiutare i giovani a scoprire la propria “vocazione”. “ad hOCCHI APERTI” usa la meraviglia come strumento educativo per aiutare i giovani a trovare la propria strada.
>> FONDI DI CAFFÈ E PLASTICHE CHE CATTURANO LA CO2
Milioni di tonnellate di fondi di caffè e plastica PET, che normalmente inquinano, possono ora essere trasformati in risorse per combattere il cambiamento climatico.
Come?
A Sharjah (Emirati Arabi), alcune ricercatrici hanno brevettato una tecnologia che unisce entrambi i rifiuti. Tramite un processo ad alta tecnologia, creano un carbonio attivo ad alte prestazioni, capace di catturare enormi quantità di CO2 in modo economicamente sostenibile.
Parallelamente, l’Università di Copenaghen ha sviluppato un metodo per convertire i soli rifiuti di plastica PET in un nuovo materiale chiamato “BAETA”. Questa polvere, ottenuta con un processo chimico a temperatura ambiente, assorbe efficacemente l’anidride carbonica.
Il materiale BAETA è riutilizzabile (rilascia la CO2 se riscaldato) e resiste alle alte temperature industriali. La tecnologia danese è così efficiente che potrebbe persino utilizzare la plastica PET degradata che attualmente inquina gli oceani.
Entrambe le innovazioni rappresentano un passo concreto verso la sostenibilità, trasformando un grave problema di rifiuti in una soluzione attiva per la cattura del carbonio.
>> LA BIBLIOTECA CHE SALVA I DATI CONTENUTI NEI FLOPPY
Gli archivisti dell’Università di Cambridge hanno lanciato il progetto “Future Nostalgia” per salvare i dati contenuti nei vecchi floppy disk prima che diventino illeggibili. L’iniziativa è partita dopo aver ricevuto i dischi del fisico Stephen Hawking, evidenziando la vulnerabilità di questa tecnologia.
Il team teme che, se questi dati andassero perduti, il tardo XX secolo potrebbe diventare un “medioevo digitale” per gli storici futuri. Il recupero è complicato: i dischi soffrono di muffa, corrosione e perdita di magnetismo.
Inoltre, la varietà di formati incompatibili creati all’epoca richiede l’uso di hardware specifico e ormai raro per la lettura. Il progetto, guidato da Leontien Talboom, sta digitalizzando collezioni notevoli, incluse quelle di Hawking e del politico Neil Kinnock.
Gli archivi provengono spesso da donazioni di persone che vanno in pensione o da lasciti ereditari. Il progetto è una corsa contro il tempo per preservare questa “memoria digitale” fragile. L’università incoraggia il pubblico a donare i propri vecchi dischi per aiutare nel recupero e permettere ai donatori di riscoprirne il contenuto.
>> IL PARTENONE COME NON LO AVETE MAI VISTO
Per la prima volta in 200 anni il Partenone è visibile senza impalcature, come mostrano nuove straordinarie immagini: i visitatori di questa meraviglia possono finalmente ammirare il monumento senza ponteggi, un evento che non accadeva da due secoli.
E voi che pensavate che il cantiere del 110 di casa vostra fosse durato troppo…
All’inizio di questo mese è stata rimossa l’ultima grande impalcatura, presente sulla facciata occidentale da circa 20 anni, rivelando pienamente sito UNESCO unico.
“Almeno due generazioni non hanno mai visto il Partenone visivamente libero”, ha dichiarato il ministro della cultura greco, Lina Mendoni.
Però non dormiteci su: il momento è infatti temporaneo.
Carpe diem, perché già a fine novembre sono previsti nuovi lavori di conservazione sulla storica struttura.
