Le pillole di ottimismo 3 novembre 2025


Speranza, anziani e musica, ritorno delle balene franche e mine antiuomo: tutte le buone notizie di lunedì 3 novembre per le pillole di ottimismo.

Le Buone Notizie della settimana

>> LA SPERANZA MIGLIORA LA VITA 

Una nuova ricerca ha esaminato l’impatto della speranza, intesa non solo come ottimismo ma come “determinazione a migliorare le cose”, sui risultati economici e sociali personali a lungo termine.
Gli autori, che hanno analizzato i dati dell’indagine australiana HILDA su 25.000 persone, sostengono che la speranza sia la dimensione del benessere emotivo positivo meno studiata ma più rilevante per gli esiti a lungo termine per la nostra vita, tanto da superare la felicità o la sicurezza (sempre più gettonata tra i desiderata delle società occidentali).

Gli individui più “speranzosi” hanno mostrato, anni dopo, migliori risultati in termini di benessere, istruzione, economia, occupazione oltre ad una salute sia percepita che oggettiva migliore e una minore probabilità di solitudine.

Non solo: passare da un basso livello di speranza ad un approccio ottimista è associato a probabilità maggiori di esiti positivi in diversi campi, quali l’istruzione o il lavoro. La speranza è stata anche collegata a maggiore capacità di adattamento e ad una maggiore resistenza agli eventi negativi.
Insomma, se prima si considerava l’ottimismo come un buon modo per affrontare meglio la nostra quotidianità, oggi sappiamo che la positività aiuta a costruire il futuro.

>> LA MUSICA RIDUCE IL RISCHIO DI DEMENZA

Gli anziani che ascoltano regolarmente musica vedono diminuire di un terzo il rischio di demenza.
È questo lo straordinario risultato a cui è giunta una ricerca della Monash University, in Australia, pubblicata sull’International Journal of Geriatric Psichiatry: su 10.800 persone, di oltre 70 anni, coinvolte dalla ricerca chi ascolta regolarmente musica rischia il 39% in meno di sviluppare patologie connesse alla demenza, rispetto a chi non ascolta mai o ascolta musica solo saltuariamente.
Anche suonare uno strumento assicura una riduzione del rischio di demenza del 35%, mentre l’impegno sia nell’ascolto che nel suonare in prima persona riduce il rischio di demenza e quello di deterioramento cognitivo.
Questi dati sono particolarmente importanti perché, non esistendo ancora una vera cura per la demenza, gli stili di vita e le scelte ambientali hanno un’importanza fondamentale quali strategie di prevenzione.

>> IL RITORNO DELLA BALENA FRANCA

Quest’anno gli scienziati che si occupano di balene hanno finalmente un motivo per sorridere: la popolazione della balena franca nordatlantica è lievemente aumentata, arrivando a 384 esemplari. Il dato più incoraggiante è che si è trattato di un anno senza mortalità rilevata, un traguardo significativo per questa specie in via di estinzione. Sono nati 11 nuovi cuccioli, e ben quattro nuove madri hanno contribuito alla popolazione riproduttiva, un segno che le balene stanno aspettando meno tempo tra una nascita e l’altra. Questo piccolo ma importante recupero è visto come una prova che le misure di conservazione rafforzate, in particolare quelle contro le collisioni con le navi e l’impigliamento negli attrezzi da pesca, stanno dando i loro frutti.

>> LA LOTTA CONTRO LE MINE ANTIUOMO IN SRI LANKA

Nello Sri Lanka settentrionale, l’organizzazione no-profit britannica HALO Trust ha recentemente celebrato un traguardo fondamentale nella bonifica dei residui bellici lasciati dalla lunga guerra civile: la rimozione della 300.000esima mina terrestre. Dalla fine del conflitto nel 2009, il lavoro di sminamento è proseguito senza sosta in aree cruciali per la popolazione, rendendo di nuovo sicuri 120 chilometri quadrati di terreno. Questo sforzo immane, su un’area più grande di Manhattan, ha consentito il ritorno a casa e alle attività agricole di oltre 280.000 sfollati interni, restituendo loro terre e dignità. HALO e altri operatori continuano a lavorare alacremente per bonificare le zone rimanenti, con l’obiettivo finale di aprire completamente la incontaminata area settentrionale al turismo, portando benefici economici all’isola.