Le Buone Notizie della settimana
>> NUOVI METODI PER RICICLARE I RIFIUTI ELETTRONICI
Una startup britannica, DEScycle, sta recuperando metalli industriali critici dai rifiuti elettronici (e-waste) senza usare la fusione ad alta energia. Il loro metodo utilizza un solvente a temperatura ambiente per sciogliere selettivamente oro, cobalto e rame dai circuiti.
Questa innovazione è cruciale per due motivi: in primis questi “minerali critici” sono al centro delle attuali tensioni geopolitiche e fondamentali per la sicurezza nazionale di ogni paese evoluto. I rifiuti elettronici sono visti come una “miniera urbana” strategica che riduce la dipendenza dall’estrazione di materie prime.
Inoltre l’utilizzo di solventi riduce l’impatto ambientale derivante dall’utilizzo di forni, altamente energivori, e dai viaggi che i rifiuti compiono per arrivare nei luoghi in cui verranno fusi.
Attualmente, inoltre, l’ONU stima che tre quarti dei rifiuti elettronici (62 miliardi di dollari) non vengano riciclati, ma sepolti in discarica.
>> PROTEINE DI LAMA E DROMEDARI PER CURARE L’ALZHEIMER
Una nuova speranza per la cura di malattie come l’Alzheimer arriva dai camelidi (lama, alpaca, dromedari). Uno studio francese sta analizzando i “nanocorpi”, speciali proteine simili ad anticorpi scoperte in questi animali.
La loro caratteristica vincente è la dimensione: sono 10 volte più piccoli degli anticorpi umani e questo permette loro di penetrare passivamente nel cervello, superando la barriera emato-encefalica.
Secondo i ricercatori del CNRS, potrebbero rappresentare una “nuova classe di farmaci”, capaci di trattare i disturbi neurologici in modo più efficace e con minori effetti collaterali rispetto alle terapie attuali.
Test su modelli murini (topi) hanno già dato risultati positivi. Prima di arrivare alla sperimentazione umana, sono però necessari ulteriori studi approfonditi sulla sicurezza e la tossicità a lungo termine.
>> LA FELICITÀ DIPENDE DALLA QUALITÀ DELLE NOSTRE RELAZIONI
Un nuovo report del Centro Internazionale Studi Famiglia (CISF) su 1600 famiglie italiane rivela che la felicità dipende direttamente dalla qualità delle nostre interazioni sociali.
Lo studio, intitolato “Il fragile domani”, dimostra che gli indicatori di benessere crescono al crescere delle relazioni, della solidarietà e della convivialità (come il tempo passato insieme a tavola). Le relazioni sociali sono paragonate alla “luce”: essenziali per dare senso al mondo.
L’indagine evidenzia un circolo virtuoso: chi ha relazioni familiari più coese è anche più propenso al volontariato e alla partecipazione nella vita di quartiere. Questo conferma che “fare del bene agli altri fa stare bene”.
In una società dove la vulnerabilità (economica o psicologica) e l’isolamento sono diffusi (un quinto della popolazione si sente solo), le reti comunitarie e familiari agiscono come un vero e proprio “salvavita”, rendendo il benessere una questione collettiva e non solo individuale.
>> LA RINASCITA DI UN ANTICO MULINO A VENTO
A Holgate, un sobborgo di York, il passato agricolo e il presente urbano hanno trovato un equilibrio sorprendente e vitale: al centro della scena c’è un mulino a vento di 250 anni, il più antico ancora funzionante in Gran Bretagna, che dimostra come la storia e modernità possano convivere serenamente.
Costruito nel 1770, quando era circondato dalla campagna aperta, il mulino di 27 metri si trova oggi letteralmente al centro di una rotonda stradale, abbracciato da un complesso residenziale sorto dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Invece di diventare un rudere dimenticato, dopo novant’anni di abbandono il mulino è stato adottato dalla comunità. Nel 2001, una società di conservazione composta da volontari ha avviato un complesso restauro, non solo per salvarne la struttura, ma per rimetterlo in funzione.
Oggi, grazie a 35 volontari che preservano l’antica “arte di estrarre farina dal vento”, le sue pale girano di nuovo: gli abitanti possono acquistare la farina integrale, così prodotta, nei negozi di York.
