Le Buone Notizie della settimana
>> LA VITA OFFLINE TORNA DI MODA
La dipendenza dai social media ha un lato positivo: l’autoconsapevolezza. Il 68% degli adolescenti ammette di sentirsi peggio dopo aver passato troppo tempo sui social e quasi la metà vorrebbe eliminarli.
Per fortuna, un desiderio profondo di contatto umano sta guidando una vera e propria rinascita offline. Centinaia di migliaia di persone partecipano a eventi “IRL” (In Real Life) dove l’uso dello smartphone è vietato o strettamente limitato. Organizzazioni come The Offline Club of Europe e servizi come Kanso e l’app 222 stanno creando “esperienze offline” per socializzare, appuntamenti o semplicemente leggere e chiacchierare.
Kanso, ad esempio, organizza eventi senza telefono che hanno portato a grandi amicizie e persino a incontri d’affari di successo.
L’app 222, con valutazioni entusiastiche, manda inviti a gruppi di persone che si incontrano in luoghi pubblici senza profili o messaggi diretti. Il successo esplosivo di queste iniziative dimostra che, nonostante il mondo digitale sia ormai inevitabilmente pervasivo (se perfino incontri offline si organizzano su app…), l’analogico è e sarà sempre il mezzo preferito per connettersi davvero.
>> SE LA LIBERTÀ INIZIA DA UN LIBRO
Reginald Betts, a soli 17 anni e recluso in isolamento dopo aver rubato un’auto, vide la sua vita cambiare grazie a un atto di generosità anonimo e sovversivo: il libro di poesie The Black Poets di Dudley Randall, consegnatogli in cella con un rudimentale sistema di carrucole fatto di lenzuola.
La lettura e la scrittura divennero la sua via d’uscita, spingendolo a dedicarsi agli studi una volta rilasciato.
Dopo aver conseguito una laurea e una laurea in giurisprudenza a Yale, Betts ha fondato Freedom Reads nel 2020, un’organizzazione no-profit che distribuisce libri e biblioteche nelle carceri di tutti gli Stati Uniti.
Con oltre 550 biblioteche installate e 275.000 libri donati, il progetto dimostra che “la libertà inizia con un libro”, trasformando i luoghi di desolazione in spazi di comunità e speranza.
Freedom Reads è sostenuta da fondazioni importanti e continua a crescere, portando la luce della lettura a migliaia di detenuti.
>> UN SIMBOLO DI RINASCITA IN PUGLIA
Il progetto Oasi Laguna del Re del Centro Studi Naturalistici (CSN) ha conquistato il prestigioso Premio Sviluppo Sostenibile 2025 nella categoria “Interventi di ripristino della natura”, un importante riconoscimento che celebra l’eccellenza nel recupero ambientale in Italia.
Questo successo è una splendida notizia poiché testimonia il ruolo del CSN come punto di riferimento nazionale per la tutela della biodiversità, superando in selezione anche grandi aziende.
Il premio assume un valore ancora più profondo in quanto l’Oasi è stata gravemente danneggiata dai recenti incendi estivi, un evento che aveva messo a dura prova il prezioso ecosistema.
Tuttavia, proprio in quell’occasione, la comunità ha fatto quadrato intorno a questo simbolo di rinascita: unendo scienza, istituzioni locali (come il Consorzio di Bonifica e il Comune di Manfredonia) e cittadini, l’area ha dimostrato che la natura può risollevarsi.
Come affermato da Matteo Orsino, referente del progetto, “La Laguna del Re dimostra che quando scienza, istituzioni e comunità lavorano insieme, la natura può davvero rinascere,” rendendo l’Oasi un concreto esempio di buon governo ambientale e di orgoglio collettivo.
>> LA COMUNITÀ CHE SI UNISCE PER SALVARE IL CALZOLAIO
Gli abitanti di Bishop Cleeve, nel Gloucestershire (Regno Unito), si sono mobilitati per proteggere il loro calzolaio tradizionale, Alan Macdonald, titolare di Macdonald’s Traditional Cobbler da 30 anni.
La catena di supermercati Tesco aveva presentato domanda per aprire un punto vendita Timpson (noto per servizi come riparazione scarpe, duplicazione chiavi e lavaggio a secco) proprio di fronte al negozio di Macdonald, minacciandone la sopravvivenza economica.
Una cittadina ha lanciato una petizione sui social media che ha rapidamente raccolto oltre 1.000 firme, inclusa quella del deputato locale, in un chiaro esempio di solidarietà comunitaria.
Alan Macdonald, la cui attività affonda le radici familiari nel 1930 a Glasgow, ha espresso il suo sollievo, sottolineando come anche una piccola perdita di incassi avrebbe reso la sopravvivenza del negozio “molto difficile”.
Poco prima che la richiesta di pianificazione venisse discussa, Tesco ha annunciato il ritiro della domanda, sebbene non abbia specificato se la decisione fosse dovuta all’enorme mobilitazione. Macdonald ha ringraziato sentitamente i suoi “così solidali” concittadini per aver salvato il suo storico mestiere e averlo reso parte integrante della comunità.
