Le Buone Notizie della settimana
>> SCELROSI MULTIPLA: UN NUOVO STUDIO AUMENTA LA CONOSCENZA
Uno studio innovativo dell’IRCCS San Martino e dell’Università di Genova, pubblicato su Cell Reports a novembre 2025, rivoluziona la comprensione della Sclerosi Multipla (SM).
La ricerca, cofinanziata da Mnesys e FISM, ha individuato un ruolo inatteso del Sistema Nervoso Centrale (SNC) nel comandare l’attacco immunitario. Tradizionalmente, la SM era vista come un problema del sistema immunitario periferico; ora si ipotizza che l’infiammazione inizi nell’organo bersaglio stesso, coinvolgendo astrociti e microglia.
Questa scoperta è cruciale perché ridefinisce gli obiettivi terapeutici per le forme progressive della SM, che oggi sono “orfane” di farmaci efficaci. Poiché l’infiammazione è confinata dietro la barriera ematoencefalica, la chiave è sviluppare molecole capaci di attraversarla per colpire direttamente le cellule residenti nel cervello.
La pubblicazione su una rivista di alto impatto globale convalida l’eccellenza scientifica del team e rafforza la reputazione internazionale dell’Italia nel campo della ricerca neuroscientifica.
>> L’URUGUAY ABBANDONA I COMBUSTIBILI FOSSILI
L’Uruguay, uno dei Paesi più stabili del Sud America, è riuscito a eliminare quasi totalmente i combustibili fossili, passando alle energie rinnovabili. L’ex ministro dell’Energia, Ramón Méndez Galain, spiega che il successo deriva dall’aver prioritizzato l’economia e non gli obiettivi ambientali.
A fronte di una crescente domanda e dipendenza dalle costose importazioni, il governo ha tolto i sussidi alle fonti fossili e ha aperto i contratti energetici a lungo termine alla concorrenza. Le offerte sono state selezionate unicamente in base al costo più basso e non alle promesse di riduzione delle emissioni.
Questo approccio ha attirato circa 6 miliardi di dollari di investimenti privati nelle rinnovabili, creando circa 50.000 posti di lavoro e riducendo i costi dell’energia del 20%.
Il mix energetico del Paese è dinamico, basandosi su un forte settore idroelettrico, integrato da eolico, solare (usato come “tappabuchi”) e, sorprendentemente, biomassa (che fornisce il 15% dell’elettricità), dimostrando che i benefici ambientali sono una conseguenza di scelte economiche sensate.
>> DAL VELENO DEGLI SCORPIONI UNA NUOVA POTENZIALE CURA PER IL CANCRO AL SENO
Scienziati brasiliani dell’Università di San Paolo (FCFRP-USP) stanno testando il veleno di uno scorpione amazzonico (Brotheas amazonicus) per colpire i tumori al seno. La ricerca si concentra sul bioprospecting per trasformare potenti composti animali in farmaci.
I ricercatori hanno identificato nel veleno un peptide, chiamato BamazScplp1, che ha mostrato un potenziale antitumorale. In laboratorio, l’impatto del peptide sulle cellule cancerose del seno è risultato paragonabile a quello della paclitaxel, un farmaco chemioterapico comunemente usato.
Il peptide agisce principalmente innescando la necrosi, ovvero la morte delle cellule tumorali. Questo studio, frutto della collaborazione con istituti amazzonici, suggerisce un futuro in cui composti naturali e potenti, come i veleni, potrebbero fornire una nuova classe di trattamenti salvavita.
>> L’AI PER LA BARRIERA CORALLINA AUSTRALIANA
L’Australian Institute of Marine Science (AIMS) sta sfruttando l’intelligenza artificiale (AI) per accelerare il ripristino della Grande Barriera Corallina dopo i recenti eventi di sbiancamento. Dopo la stagione della deposizione delle uova, gli scienziati stanno intervenendo rilasciando larve di corallo in segmenti di barriera degradati.
Il processo è guidato da un assistente robotico chiamato Deployment Guidance System (DGS). Sfruttando un algoritmo di apprendimento profondo informato da anni di dati oceanografici, il DGS scansiona il fondale marino e determina il punto esatto dove depositare piccole capsule ceramiche contenenti le larve.
Questo sistema ottimizza gli sforzi di ripopolamento in un modo che sarebbe “quasi impossibile” da realizzare solo con la manodopera umana. Come spiega l’ingegnere del progetto, il Dottor Ben Moshirian, l’obiettivo è consentire agli scienziati di avere un impatto su una scala in precedenza irraggiungibile.
L’AIMS prevede di installare il DGS su imbarcazioni autonome per consentire il ripopolamento continuo, e sta valutando anche l’uso su barche turistiche o pilotate da residenti, permettendo a chiunque ami la barriera di contribuire al suo restauro.
