Le Buone Notizie della settimana
>> IL PRESEPE MULTIRELIGIOSO DI MILANO
Nel quartiere multietnico di San Siro a Milano, don Fabrizio Bazzoni e l’imam Suleiman si sono uniti in una preghiera congiunta, condividendo il racconto della nascita di Gesù, tratto dai Vangeli e dal Corano.
L’evento si è incentrato su un presepe vivente rappresentato da bambini di famiglie cristiane e musulmane residenti nella zona di Piazzale Selinunte.
L’imam Suleiman, originario della Palestina, ha espresso il desiderio che “il mondo intero fosse come questa piazza”, ricordando la convivenza pacifica della sua infanzia.
Don Fabrizio ha sottolineato che le differenze rendono il mondo “colorato” e devono essere incoraggiate a incontrarsi anziché scontrarsi.
L’iniziativa, chiamata “Il villaggio dell’incontro”, è un momento di condivisione multireligiosa che i promotori sperano possa diventare un modello da replicare.
>> IL PRIMO TRAPIANTO DI CORNEA CON TESSUTO STAMPATO IN 3D
Un’azienda della Carolina del Nord, Precise Bio, ha annunciato il primo impianto umano di successo di una cornea biofabbricata, restituendo la vista a un paziente ipovedente.
L’impianto, denominato PB-001, è stato creato in laboratorio utilizzando cellule oculari umane coltivate e stampate in 3D, replicando le proprietà di una cornea naturale.
Questa procedura è stata definita una “prima mondiale” e un enorme passo avanti per l’oftalmologia rigenerativa. L’obiettivo principale è superare la grave carenza di tessuto donato: l’approccio robotico di Precise Bio potrebbe trasformare una singola cornea donata in centinaia di innesti.
Il trapianto è stato eseguito il 29 ottobre in Israele. Il Dott. Michael Mimouni, che ha eseguito l’intervento, ha parlato di un “momento indimenticabile” che apre a un futuro senza cecità corneale dovuta a carenza di donazioni.
Il PB-001 è ora in fase di sperimentazione clinica di Fase 1 in Israele, con i risultati principali attesi nella seconda metà del 2026.
>> CANTARE INSIEME MIGLIORA LA SALUTE
Il canto è legato a numerosi benefici per la salute, il benessere e il sistema immunitario, ma l’atto di cantare in gruppo amplifica questi effetti, superando i benefici del canto solista.
Questa superiorità è attribuita alla natura sociale dell’essere umano, in linea con la nostra storia evolutiva. Cantare insieme rafforza i legami, un processo talmente potente da far pensare ad alcuni scienziati che gli umani cantassero prima ancora di parlare.
A livello fisiologico, cantare attiva il nervo vago attraverso l’espirazione lenta, favorendo la calma e il rilascio di endorfine. Questa attività è paragonabile a una camminata veloce, contribuendo a regolare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.
Inoltre, il canto in coro potenzia la funzione immunitaria e crea in fretta legami stretti tra sconosciuti (effetto “rompighiaccio”).
Questo atto di fiducia e auto-espressione può rivelare il carattere interiore di una persona, come dimostrato dall’uso del canto per aiutare i bambini con mutismo selettivo a trovare la propria voce.
>> IL RITORNO DELL’ORICE
L’orice dalle corna a sciabola (Sahara) è stata salvata dall’estinzione in natura grazie a uno sforzo globale di conservazione in cattività. Nonostante l’ultimo esemplare selvatico sia stato abbattuto, zoo e riserve di caccia hanno mantenuto viva la specie.
Nove anni dopo le prime reintroduzioni in Africa (Ciad, Tunisia e Marocco), la specie è passata da “estinta in natura” a “in pericolo”, con circa 600 esemplari selvatici.
La chiave del successo è stata la diversità genetica, preservata grazie a figure lungimiranti: allevatori del Texas occidentale che, dagli anni ’70, hanno ospitato una mandria di oltre 12.000 orici, e l’inglese John Knowles, fondatore di Marwell Hall.
Marwell è il custode del libro genealogico mondiale, essenziale per evitare la consanguineità.
Nel 2016, è iniziata la reintroduzione di una “Mandria Mondiale” nel Ciad (Riserva Faunistica Ouadi Rimé-Ouadi Achim), un mix genetico selezionato da USA, Europa e Abu Dhabi, che si sta riproducendo con successo in natura.
