Le Buone Notizie del 2025
>> TROPICAL FOREST FOREVER FACILITY (TFFF)
Nel cuore dell’Amazzonia, a Belém, il 2025 ha dato vita a un sogno: il fondo TFFF. Non più finanziamenti per estrarre, ma per proteggere la vita stessa. Con un obiettivo di 125 miliardi di dollari, il mondo ha finalmente iniziato a pagare per le foreste integre anziché per la loro distruzione.
La notizia più bella? Il 20% di queste risorse andrà direttamente alle comunità indigene. Riconoscere che chi abita la foresta è il suo miglior custode: un impegno collettivo per far sì che il respiro della Terra non si fermi mai, restituendo valore all’esistenza.
>> IL TRATTATO DELL’ALTO MARE
Il 19 settembre 2025 resterà nella storia: il Trattato dell’Alto Mare ha raggiunto le 60 ratifiche necessarie. Dal gennaio 2026, l’immensa distesa blu che non appartiene a nessuno diventerà finalmente patrimonio protetto di tutti. È lo scudo legale che aspettavamo da vent’anni per salvaguardare la vita oltre i confini nazionali e proteggere il 30% degli oceani entro il 2030. È la vittoria della diplomazia della cura: abbiamo smesso di guardare l’abisso come un vuoto da saccheggiare e abbiamo iniziato ad abitarlo come la nostra casa comune. Il mare, finalmente, smette di essere terra di nessuno.
>> RECORD DI ENERGIE RINNOVABILI IN ITALIA
Nonostante le difficoltà di un presente complicato, il nostro paese, nell’anno appena trascorso, ha fatto registrare una crescita record del fotovoltaico e dell’eolico.
La nostra transizione accelera: ogni nuovo impianto è un gesto di ribellione contro i combustibili fossili. Stiamo ridisegnando il nostro mosaico energetico, trasformando il sole e il vento nelle nostre nuove radici. Non siamo più solo consumatori, ma architetti di un’indipendenza che profuma di aria pulita. Scegliere il verde è l’atto di cura più concreto per il clima che lasceremo, una scelta di responsabilità che accende la luce sul nostro domani.
>> IL RITORNO DI FOCHE E TARTARUGHE
Dalle grotte dell’isola di Capraia alle spiagge della Puglia, la foca monaca è tornata a popolare i nostri mari. Accanto a lei, le tartarughe Caretta caretta hanno stabilito record di nidi in tutta la penisola, risalendo sempre più a Nord. Non sono semplici avvistamenti, ma il segno di una natura che torna a fidarsi dell’uomo dopo decenni di timore. È il risultato di una cura silenziosa fatta di aree protette e mari più puliti. Vedere questi “padroni di casa” riprendersi i loro spazi ci ricorda che abitare il presente significa saper condividere la bellezza, proteggendo la fragilità di chi non ha voce.
>> LA RESTITUZIONE DELLE TERRE INDIGENE
Il 2025 è stato l’anno in cui la giustizia ha ritrovato le sue radici. Dal Brasile, con il riconoscimento di 10 nuovi territori indigeni, al Canada, la restituzione delle terre ancestrali è diventata una realtà tangibile. Non è solo un atto burocratico, ma una riparazione profonda del legame tra umanità e territorio. Riconoscere i diritti di chi protegge la biodiversità da millenni è la forma più alta di cura planetaria. Questa ribellione contro l’espropriazione ci insegna che non c’è futuro senza memoria e che la terra appartiene a chi sa ascoltarla e custodirla con amore.
